Chi arriva sul Lago di Garda per la prima volta resta quasi sempre sorpreso da un dettaglio: gli ulivi. Siamo ai piedi delle Alpi, eppure le colline che scendono verso l'acqua sono punteggiate di chiome argentate, cipressi e muretti a secco che sembrano presi in prestito da un paesaggio mediterraneo. Il merito è del lago stesso, che con la sua grande massa d'acqua addolcisce il clima e crea le condizioni ideali per una coltura che, a queste latitudini, altrove non avrebbe vita facile.
Se soggiornate da noi a Pai di Sopra, sulle pendici del Monte Baldo, gli ulivi li avrete letteralmente sotto gli occhi: basta una passeggiata tra le frazioni collinari di Torri del Benaco per attraversare uliveti curati, terrazzamenti e viottoli che profumano d'erba e di pietra calda.
Una storia lunga secoli
L'olivicoltura sul Garda non è una moda recente. Il disciplinare di produzione della denominazione ricorda che l'ulivo è presente da sempre in questa zona e cita forme di tutela della pianta già nel VII secolo. Nel Medioevo l'olio gardesano era un prodotto pregiato e ricercato, tanto che nel Duecento le sue spedizioni venivano accompagnate da sigilli del Comune di Verona, una sorta di garanzia contro le frodi ante litteram.
Il segno più evidente di questa storia è nel paesaggio: i terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, costruiti a mano per strappare alla collina qualche metro di terreno coltivabile, raccontano generazioni di lavoro paziente. Camminandoci accanto si capisce perché l'ulivo, qui, sia considerato parte dell'identità del territorio e non soltanto una coltivazione.
Garda DOP: cosa significa
L'olio extravergine di oliva Garda DOP è una denominazione di origine protetta che può essere accompagnata da tre menzioni geografiche: Bresciano, Orientale e Trentino. La sponda veronese rientra nella menzione Garda Orientale, che comprende diversi comuni della provincia di Verona, tra cui proprio Torri del Benaco, oltre a Garda, Bardolino, Malcesine, Brenzone e Caprino Veronese, e alcuni comuni del Mantovano.
Il disciplinare fissa regole precise. Per la menzione Orientale almeno metà delle olive deve provenire da varietà tradizionali come la Casaliva o il Drizzar, affiancate da altre cultivar storiche della zona. La raccolta deve concludersi entro il 15 gennaio e avviene direttamente dalla pianta, a mano o con mezzi meccanici. Il risultato, nelle caratteristiche previste dalla denominazione, è un olio dal fruttato medio o leggero, con il tipico retrogusto di mandorla.
Un olio delicato, da usare con misura
Chi è abituato agli extravergine più intensi del Centro e del Sud Italia troverà nell'olio del Garda un carattere diverso: gentile, armonico, mai aggressivo. È proprio questa delicatezza a renderlo prezioso in cucina, perché accompagna senza coprire. Sta benissimo a crudo sul pesce di lago, sulle verdure grigliate, sui legumi, su una semplice bruschetta di pane casereccio.
- A crudo: è l'uso che ne esalta di più i profumi.
- Con il pesce di lago: un abbinamento classico della tradizione gardesana.
- Da solo: provatelo su un pezzo di pane, per coglierne la nota di mandorla.
Quando vedere gli ulivi al loro meglio
Gli uliveti sono belli in ogni stagione, ma l'autunno ha un fascino particolare: è il periodo della raccolta, quando sotto gli alberi compaiono le reti stese e sulle colline si respira un'aria di lavoro e di festa. In primavera, invece, le chiome si rinnovano e i sentieri tra gli ulivi diventano perfetti per camminare con temperature gradevoli. Se vi interessa questo lato del Garda, leggete anche il nostro articolo sul Garda fuori stagione.
Portarsi a casa un pezzo di lago
Una bottiglia di extravergine del Garda è uno dei ricordi più autentici che possiate riportare da un soggiorno sul lago: racconta il clima, il paesaggio e il lavoro di chi cura questi ulivi da generazioni. A L'OF 1823 la giornata comincia con la colazione nella sala al piano terra; da lì, con le colline tutt'intorno, è facile partire per una passeggiata tra gli uliveti e scoprire, un sentiero dopo l'altro, perché questo angolo di Veneto profuma di Mediterraneo.
Dormire tra gli ulivi del Monte Baldo a L'OF 1823
Dalle colline di Pai di Sopra gli uliveti sono a portata di passeggiata. Scegliete la vostra camera e scoprite il Garda più autentico.