I cipressi di Punta San Vigilio sul lago e, sullo sfondo, il promontorio della Rocca di Garda
Veduta da Punta San Vigilio verso la Rocca di Garda — foto: Dguendel · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Scendendo lungo la Gardesana verso sud, dopo Torri del Benaco la costa si apre in un'ampia insenatura. Prima si incontra un promontorio verde scuro, punteggiato di cipressi: è Punta San Vigilio. Poco oltre, dove il golfo si chiude sotto una collina dal profilo inconfondibile, c'è Garda, il borgo che ha dato il nome all'intero lago.

Sono due tappe diverse e complementari: una più raccolta e silenziosa, l'altra vivace, con il suo lungolago e i vicoli del centro. Se soggiornate da noi a Pai di Sopra, si uniscono bene in una sola giornata, senza fretta.

Punta San Vigilio, un angolo di Rinascimento

A San Vigilio si arriva a piedi, lasciando l'auto nei parcheggi pubblici lungo la strada e percorrendo un viale di cipressi secolari che attraversa un antico uliveto. Già questo breve tratto vale la visita: il rumore della Gardesana si spegne e resta solo il fruscio degli ulivi.

In fondo al viale compare la Villa Guarienti-Brenzone, progettata dall'architetto veronese Michele Sanmicheli e completata intorno al 1540 per il nobile Agostino Brenzone, che volle qui un rifugio colto affacciato sull'acqua. La villa è una proprietà privata e si ammira soprattutto dall'esterno: per eventuali visite o aperture straordinarie conviene informarsi sui canali ufficiali. Accanto sorge la piccola chiesetta di San Vigilio, più antica della villa, dove si conservano lapidi funerarie legate allo stesso Brenzone.

Il cuore della punta è il minuscolo porticciolo, con le sue barche, il molo di pietra e un arco che invita, con un'antica iscrizione, a lasciare fuori gli affanni della città. Da qui lo sguardo corre sul lago aperto e, verso sud, fino alla sagoma della Rocca di Garda. Sul lato nord del promontorio si apre invece la Baia delle Sirene, un parco sull'acqua tra ulivi e prati: nella bella stagione l'accesso è regolamentato, per cui vi suggeriamo di verificare le modalità prima di andare.

Garda, il borgo che ha dato il nome al lago

Il nome Garda deriva quasi certamente dall'antico termine longobardo warda, "luogo di guardia", in riferimento alla fortificazione che nel Medioevo sorgeva sulla collina alle spalle del paese. Oggi il borgo si vive soprattutto dal lungolago, una lunga passeggiata alberata che accompagna la curva del golfo, tra barche ormeggiate, panchine e facciate colorate.

Nel centro storico, a pochi passi dall'acqua, spicca il Palazzo dei Capitani, in stile gotico veneziano: è un edificio legato ai Capitani del Lago, i rappresentanti della Serenissima su queste sponde. Da lì partono vicoli, piazzette e sottoportici che si esplorano volentieri senza meta, magari fino alla chiesa parrocchiale e alle ville che si affacciano sulla riva.

La Rocca e le sue leggende

Alle spalle di Garda si alza la Rocca, il promontorio boscoso che si riconosce da tutto il lago. Della fortezza medievale resta ben poco, ma resta la storia: secondo la tradizione, a metà del X secolo vi fu tenuta prigioniera la regina Adelaide di Borgogna, che riuscì a fuggire e divenne poi imperatrice. Sulla Rocca salgono alcuni sentieri che regalano, in cima, uno dei panorami più ampi sul basso lago. Prima di incamminarvi, controllate lo stato dei percorsi sui canali ufficiali del territorio e portate scarpe adatte.

Sulle alture tra Garda e Torri, inoltre, affiorano molte delle incisioni rupestri del Garda, segni lasciati sulla roccia nel corso dei millenni: se vi appassionano, vale la pena abbinare la gita alla visita delle Incisioni rupestri di Crero, vicine al nostro borgo.

Consiglio pratico: per Punta San Vigilio scegliete il mattino o il tardo pomeriggio, quando la luce è morbida e il viale di cipressi è più tranquillo. Garda, invece, dà il meglio verso sera, con la passeggiata sul lungolago al tramonto.

Come organizzare la giornata

Un'idea semplice: mattina a San Vigilio, tra viale, porticciolo e baia; pranzo libero dove preferite; pomeriggio a Garda, con la salita alla Rocca per chi ha voglia di camminare oppure una passeggiata in centro per chi preferisce la calma. Nella bella stagione potete raggiungere Garda anche in battello, lasciando l'auto e guardando la costa dall'acqua: per linee e fermate consultate i canali ufficiali della navigazione sul lago.

A fine giornata, il ritorno verso nord lungo la Gardesana è di per sé un piccolo spettacolo, con il sole che scende sulla sponda di fronte. E una volta risaliti a Pai di Sopra, a L'OF 1823 ritroverete la quiete della collina.

San Vigilio e Garda, poi il silenzio di L'OF 1823

Una giornata tra cipressi, ville e lungolago, e la sera il ritorno sulle colline di Pai di Sopra. Scoprite le nostre camere e scriveteci per il vostro soggiorno.